Oggi nelle vite quotidiane che trascorriamo nelle imprese, la Spiritualità come elemento fondante è sparita. La Materia si è espansa diventando anche parte immateriale, grazie al materialismo delle immateriali tecnologie informatiche, un materialismo che ha indebolito sempre più la spiritualità delle imprese e che ha creato una nuova falsa spiritualità in quanto puramente materiale e procedurale. Però….

Istruzioni per l’uso

Il web, il cloud e tutte le tecnologie informatiche che pervadono oggi la nostra vita, includendo il software che come alcuni affermano sin dal 2011 si sta mangiando il mondo (1), sono cosí materialmente presenti che nessuno le percepisce più nella loro totale e assoluta immaterialità.

Qualcuno ha mai preso in mano mille linee di codice e il loro risultato? Di sicuro abbiamo una rappresentazione stampata, le interfacce d’uso, i risultati, ma sono solamente rappresentazioni e moderni totem utili allo svolgersi di procedure e rituali vari che le umane comunità aziendali svolgono.

E se accendiamo un qualsiasi giocattolo tecnologico, o server, notebook o altro, senza che sia dotato di un sistema operativo, come mai rimane oggetto “inanimato” ?

Prima di continuare, una rilevante testimonianza.

Lasciando da parte aspetti religiosi, che chiudono la spiritualità entro ambiti dogmatici, e prima di inoltrarci sull’immateriale che oggi ha sempre piú sostituito lo spirituale nelle imprese, mi vien da ricordare Adriano Olivetti che scriveva “Il mondo moderno deve accettare il primato dei valori spirituali se vuole che le gigantesche forze materiali alle quali esso sta rapidamente dando vita, non solo non lo travolgano, ma siano rese al servizio dell’uomo, del suo progresso, del suo operoso benessere.” e sempre nello stesso discorso ai lavoratori della fabbrica di Pozzuoli, “…il lavoro diventa a poco a poco parte della nostra anima, diventa quindi una immensa forza spirituale. Per questo motivo, un giorno questa fabbrica, se le premesse materiali e morali intorno ai fini del nostro lavoro saranno mantenute, farà parte di una nuova e autentica civiltà indirizzata ad una più libera, felice e consapevole esplicazione della persona umana.” (2)

Sono passati sessantadue anni da quei discorsi, che per altro nascevano dalla pratica, ed eccoci oggi che siamo a conversare sempre più delle attitudini delle persone, di soft skills, di neuroscienze e intelligenza emotiva, utili tra l’altro ad essere usate per accompagnarsi ai discorsi in corso sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale e affini, piuttosto che di spiritualità di Olivetti memoria.

Catalogare, raccogliere, omologare, identificare e quindi costruire ambienti di lavoro ove ogni spazio spirituale è stato trasformato in uno stato di coscienza dormiente e diventata procedurale, ma sicuramente utile e profittevole per l’azienda.

Conosci te stesso, ma nella misura in cui rientri in una categoria, qualsiasi essa sia, e così abbiamo sistemato anche gli oracoli delfici.

Sia ben chiaro esistono aziende ove il lato spirituale delle persone è considerato, ma sempre piú sono nel mondo no-profit e collegate ad ambiti religiosi, per intenderci esempi dichiarati come Olivetti nello scorso secolo ne trovo qualcuno nel mondo dell’agricoltura biodinamica e altri che stanno ai confini dell’impero, e forse fanno bene.

Segnalazioni ben attese.

Qui casca l’asino

Quindi oggi il problema è concreto, ovvero in un mondo sempre più materialista siamo riusciti a rendere l’immateriale materiale, dando ancora maggior sicurezza e stabilità a ció che essendo immateriale, impalpabile e impercettibile, diventa così presente come feticcio di qualcosa e di colpa tranquillizza l’uomo sull’essere concreto, pragmatico e con obiettivi chiari e palpabili.

Abbiamo dato “vita” a macchine che sempre più stiamo avviando a sostituire la variabile umana con lo sviluppo di algoritmi che diano sempre più intelligenza alle macchine e che dovrebbero, così le intenzioni, essere sempre più al servizio dell’uomo e dell’umanità.

La cura da malattie è, ma sarà sempre più, garantita grazie ad un dato che rappresentando una realtà impalpabile, complessa e intangibile, ci darà certezza di risultato e di guarigione, e se poi non avviene ciò, beh siamo noi che eravamo programmati male. In aggiunta ai Protocols Doctors, (3) nuovi sacerdoti del dato, del protocollo e della procedura.

Il quadro ė completo

Quindi il lato spirituale delle persone, tralasciamo quello delle energie perchè ancora più tabù, oggi è stato sommerso da uno strato materiale che emerge a volte solo all’esterno delle aziende, e lo si vede nella crescita di interesse da parte delle persone verso il mondo delle energie della natura, delle tecniche varie di ricerca dell’io, delle congregazioni, delle tecniche una volta solo ad uso psicoterapeutico, e altro ancora sino a sconfinamenti nel mondo occulto e magico.

E ritorna un discorso già fatto, “ovvero che fuori dai contesti aziendali noi tutti compriamo il futuro e a volte anche il cambiamento, o perlomeno la consapevolezza di dover cambiare.”(4) e quindi aggiungo che molti cercano e comprano anche spiritualità che sentono mancare durante il normale scorrere delle ore dentro gli ambiti aziendali.

Ecco che poi accade che le persone quando escono fuori dalle aziende, comprano il cambiamento, spiritualità, energie e quant’altro manca durante le ore lavorative.

Senza dimenticare coloro che sono visti come i cosiddetti fortunati perché fanno un lavoro con passione, unica componente immateriale funzionale alla produzione, al profitto e al sacrificio visto che la passione è “Sentimento intenso e violento (per lo più di attrazione o repulsione verso un oggetto o una persona), che può turbare l’equilibrio psichico e le capacità di discernimento e di controllo.”

Il viaggio inizia

Lo scenario è ovviamente articolato e in movimento, il termine spiritualità apre molteplici spazi di conversazione su significato e altro, ora però ciò poco importa, perché evidente è il fatto che è arrivato il tempo che inizi un cammino delle persone per far sì che il Lavoro ridiventi una immensa forza spirituale, o perlomeno che ci sia consapevolezza di ciò, e questo già di per sé è un ottimo inizio.

(1) Why Software Is Eating The World
Nvidia CEO: Software Is Eating the World, but AI Is Going to Eat Software
(2) Ai Lavoratori
(3)Protocols Doctors Medici Umani, Pazienti Guerrieri Nemesi Medica
(4) La vendita del cambiamento e le start-up

 

 

Articolo pubblicato in origine su Medium il 25 Agosto 2017