Ovvero come trovare un punto di equilibrio tra addestramento e insegnamento, perchè oggi per le persone è fondamentale avere la capacità di mettere insieme una visione che vada al di là della singola competenza, attività o abilità.

La primavera del 2020 sta arrivando

Nel comparto tecnologico si è abituati da anni alle previsioni annuali sul mondo tecnologico che verrà e sugli acronimi di tendenza che accompagneranno operatori e clienti nel loro viaggio di automazione digitale.

Una previsione per tutti e quindi ecco da tempo abbiamo previsioni sul lavoro che cambia, sui robot e sulle competenze che servono sia per produrre che per poter mantenere la propria professionalità in un mondo sempre più liquido nella sua globalità e complessità.

Siamo vicini al 2020, anno in cui secondo il World Economic Forum ci saranno 10 top skills che predomineranno su tutte e che guideranno il futuro del lavoro (1) e ne avremo altre che vivranno una rottura, una disruption.

In effetti la comunità europea mette tra le sue priorità il mercato unico digitale con l’intento “abbattere gli ostacoli per offrire opportunità online” (2) ed ecco che si ripropone il tema delle competenze utili per sopravvivere in questo Nuovo mondo digitale.

Però anche dalle nostre parti non si scherza e quindi il piano triennale per l’informatica della pubblica amministrazione si conclude giusto con il 2019, e tra i vai articoli cito Art.17 relativo al “Responsabile per la transizione digitale e difensore civico digitale”, con attuazione entro il dicembre 2017. (3)

Questa volta il pubblico bagna il naso al privato, sicuramente nelle intenzioni visto che se nelle imprese private abbiamo funzioni varie disperse in vari ruoli e variegate, qui scopriamo che ” Il responsabile dell’ufficio di cui al comma 1 è dotato di adeguate competenze tecnologiche, di informatica giuridica e manageriali e risponde, con riferimento ai compiti relativi alla transizione, alla modalità digitale direttamente all’organo di vertice politico.”, descrizione generica che però mostra attenzione a tre competenze chiave.

A seguire con il GDPR è arrivato il Data Protection Officer (DPO) , e in parallelo si parla di formazione su cyber security e integrazioni digitali, due dei nove ambiti della Formazione 4.0 (4) soggette a credito d’imposta formazione 4.0 e relative allo sviluppo di competenze lavoro tipiche della nuova rivoluzione industriale in corso.

Lavoro, competenze, addestramento e insegnamento

Siamo sommersi quindi da acronimi, da corsi per lo sviluppo di competenze future e attuali che sono necessarie per sopravvivere professionalmente nel mondo del lavoro.

In realtà molto di quanto viene offerto rientra nel tema dell’addestrare, ovvero l’esercitarsi in maniera da diventare abile, e poco nell’insegnare, ovvero nel far sì, con le parole, con le spiegazioni, con l’esempio, che un altro acquisti una o più cognizioni o capacità.

Dobbiamo porre attenzione ad un fatto importante, stiamo addestrando anche le macchine a diventare abili e quindi ritornando al tema della 10 competenze del 2020, anche se solo tre di queste saranno necessarie, è evidente che serve insegnare alle persone come potersi preparare a ciò, perché è certo he alcune abilità operative e manageriali da colletti bianchi saranno sostitute da un algoritmo.

Quindi si deve trovare un punto di equilibrio tra l’addestrare e l’insegnare, perchè sarà sempre più fondamentale per la persona avere la capacità di mettere insieme una visione che vada al di là della singola competenza, attività o abilità. 

Il dettaglio, dalla sua esecuzione e la sua concatenazione con altri dettagli sarà sempre più delegato un algoritmo o robot che sia, e con un susseguirsi di temi etici e di responsabilità che peraltro stiamo affrontando (5)

Il 2020 è vicino e tu che fai?

In tutto questa rumorosità qualcosa si deve pur fare, perchè il mondo del lavoro è in continua mutazione, i diritti, le leggi, le tecnologia, la privacy, le tecnologie, l’innovazione e l’automazione sono elementi di una realtà con cui fare i conti.

Prevenire è fondamentale e quindi nell’ottica di dare gli strumenti alle persone per poter costruire una visione d’insieme, esercitare un pensiero critico ed essere in grado di governare ed affrontare problemi complessi tipici della nostra quotidianità aziendale, sopratutto quando si hanno ruoli di direzione e governo nelle imprese, è stato progettato il Master “Cyberlawe policies per l’innovazione digitale” (6), un master universitario di II Livello dell’Università Milano Bicocca.

Punto di forza del Master è l’equilibrio tra addestrare e insegnare, infatti è articolato secondo quattro direttrici che sono:

  • Contesto Giuridico-Legislativo
  • Standard e Best Practice internazionali
  • IT e Tecnologie per la Digital Innovation
  • Organizzazione e Management

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Oggi ciò che serve in concreto è l’agire umano, il mettersi in prima linea riconfigurando i propri sapere, le proprie abilità e la capacità di assumersi responsabilità con un pensiero critico che ci aiuti a sopravvivere professionalmente in un mondo sommerso dalla “Terza Ondata” e immerso in una “Società Liquida”.

La mia esperienza racconta che le aziende hanno difficoltà ad iscrivere i propri dipendenti come studenti, non tanto per la cifra, ma in quanto nelle aziende si è sempre più concentrati sul “come fare le cose” , anzichè il “perchè fare le cose” e quindi l’addestramento prevale sull’insegnamento.

Un dato è certo, in considerazione delle tariffe professionali in auge oggi per una figura con acronimi e titoli che spaziano in ambiti quali sicurezza, organizzazione, legale, tecnologie, project management e altro ancora, il ritorno dell’investimento per la persona che partecipa al Master è certo.

Perchè mal che vada in quattordici giornate di servizi professionali mi sono pagato un investimento che è ricchezza personale, e sopratutto ho acquisito competenze e strumenti per la mia continuità professionale.

Dimenticavo…

Tocca solo a noi agire, quindi benché si abbiano competenze e strumenti, poniamo attenzione al nostro atteggiamento mentale e quale miglior occasione di confronto il dedicarsi a se stessi in una comunità che vuole acquisire consapevolezza per gestire la complessità dell’innovazione e della trasformazione digitale ?

A presto.

Per approfondimenti https://www.mastericl.it

(riassunto dell’intervento tenuto durante il seminario del 17 Settembre 2018 dal titolo “Cybersecurity e direttiva NIS: governare gli aspetti giuridici e tecnologici)

(1) http://reports.weforum.org/future-of-jobs-2016/

(2) https://ec.europa.eu/commission/priorities/digital-single-market_it

(3) https://cad.readthedocs.io/it/v2017-12-13/_rst/capo1_sezione3_art17.html#

(4)http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/credito-d-imposta-formazione

(5) http://www.redopen.it

(6) https://www.mastericl.it